Il Bando ANCI Fermenti in Comune ha permesso al Comune di Udine di ripristinare e riprogettare in partnership con le associazioni GET Up e CAS’AUPA, uno spazio in cuigiovani professionisti o appassionati di arti diverse possano sperimentarsi, formarsi e produrre offerte per lacomunità giovanile delterritorio udinese ma anche- almeno- della regione.

Queste stesse erano state le finalità con cui, anni fa, il Comune aveva allestito un “servizio” che a inizi decennio era andato a esaurirsi. Il progetto ha perseguito la massima discontinuità con i modelli del passato, per esempio considerando (e attivando) i giovani partecipanti non come “beneficiari/clienti/percettori” di offerte ma come “professionisti” e perciò “produttori” e perciò ideatori e progettatori di offerte per pubblici diversi: responsabili di contenuti, stili e modalità del programma del nuovo HUB.

Il progetto ha costituito il setting in cui sperimentare-facendo una gestione di governance orizzontale in cui Comune, i partners ETS e i frequentatori dell’HUB si assumessero – ciascuno secondo il proprio ruolo specifico- le proprie responsabilità di gestione ma anche di strategia.
RETE ITER ha assistito il progetto sviluppando- sulla base di dati e informazioni raccolte in un processo di valutazione partecipata- un Piano di Sostenibilità che

  • ha raccolto e tradotto in un piano operativo a breve medio termine le prospettive emerse dall’esperienza e dalla rielaborazione che di essa avevano fatta i diversi attori
  • ha tracciato un programma di sviluppo di strumenti e metodi per sviluppare le competenze di Comune, ETS e giovani utili a permettere a ciascuno di svolgere il proprio ruolo  nella governance orizzontale

Se Il progetto come un setting in cui impostare un modello di governance orizzontale che- cioè- ponesse sullo stesso piano Ente Pubblico, ETS e i fruitori degli spazi.