Nei primi mesi del 2026, Rete ITER ha affiancato l’Amministrazione Comunale di Correggio nella definizione strategica e nella redazione tecnica del nuovo avviso pubblico rivolto ai e alle giovani under 35. L’intervento di consulenza ha permesso di tradurre i finanziamenti della Regione Emilia-Romagna – stanziati all’interno del progetto “Largo ai giovani” e del programma GECO14, in continuità con il percorso partecipativo YOUZ – in uno strumento di progettazione territoriale efficace e vicino alle reali esigenze dei ragazzi.
L’avviso pubblico, la cui fase di candidatura si è conclusa a fine marzo, finanzia iniziative locali pronte a svilupparsi entro settembre 2026 in cinque ambiti chiave: ambiente, benessere, spazi, cultura e relazioni.
Il target dell’intervento: intercettare i “giovani di mezzo”
Nella fase di impostazione del bando, il contributo metodologico di Rete ITER si è concentrato sulla necessità di raggiungere i cosiddetti giovani di mezzo. Questa espressione definisce quella fascia generazionale di under 35 che non rientra nei percorsi di eccellenza e, al contempo, non è intercettata dai progetti specifici dedicati al disagio sociale. Si tratta della maggioranza della popolazione giovanile, un segmento che ha idee e competenze ma che spesso incontra difficoltà nell’accedere ai canali istituzionali.
L’abbattimento delle barriere di accesso
Per rispondere a questa sfida, la consulenza ha puntato sull’innovazione dei dispositivi amministrativi e sulla semplificazione delle procedure, introducendo alcune soluzioni mirate.
- Azzeramento degli anticipi economici da parte dei gruppi di giovani. La prassi comune di molti bandi pubblici richiede infatti ai vincitori di anticipare una quota significativa delle spese, creando una barriera d’accesso spesso insormontabile. La formula co-progettata per il Comune di Correggio ha previsto invece l’erogazione dei contributi in modo da non richiedere sforzi finanziari preventivi ai beneficiari, conciliando le loro necessità con i vincoli di bilancio dell’ente.
- Linguaggio chiaro e accessibile, privo di barriere burocratiche, associato a una modalità di candidatura interamente online e semplificata.
- Apertura ai gruppi informali, oltre che alle associazioni legalmente costituite. Consentire la partecipazione a gruppi spontanei di almeno tre giovani ha permesso di raccogliere le energie del territorio superando i vincoli formali che spesso frenano la partecipazione giovanile.
Quadro economico e criteri di ammissibilità
L’avviso pubblico ha messo a disposizione risorse per un budget complessivo di 9.040 euro, con un contributo massimo di 3.000 euro per ciascun microprogetto selezionato. La misura era rivolta a giovani di età compresa tra i 18 e i 36 anni non compiuti.
Per favorire il radicamento territoriale, in linea con i criteri del finanziamento regionale, il bando ha richiesto che almeno il 70% dei componenti dei gruppi (o dei direttivi in caso di associazioni) fosse residente o domiciliato in provincia di Reggio Emilia. I microprogetti selezionati dovranno concludersi entro mercoledì 30 settembre 2026 e prevedono l’accesso completamente gratuito per la cittadinanza.
Sviluppi futuri e strategia territoriale
Questa prima collaborazione ha evidenziato una forte convergenza di obiettivi e di metodo tra l’ente pubblico e l’associazione. Di conseguenza, l’Amministrazione Comunale di Correggio ha deliberato l’intenzione di associarsi ufficialmente a Rete ITER. L’adesione rappresenta la base per strutturare una strategia di lungo periodo sulle politiche giovanili, capace di connettere l’esperienza locale con le più avanzate pratiche di livello nazionale.